[articolo tradotto dall'inglese]
Il 18 Ottobre 2009, durante il meeting annuale presso l’ American College of Rheumatology (ACR), è stato affermato che il farmaco Rituximab offre gli stessi benefici del Ciclofosfamide nel trattamento delle vasculiti.
Per vasculite s’intende un’infiammazione dei vasi sanguigni, le cause sono sconosciute e la terapia è spesso difficile da impostare. Le vasculiti ANCA associate sono causate da una reazione autoimmunitaria che provoca una lesione agli organi interni (chiamata anche malattia autoimmune sistemica). Ci sono diversi tipi di Vasculiti ANCA, tra queste la Granulomatosi di Wegener, la Poliangite Microscopica e la Sindrome di Churg-Strauss.
Da almeno 10 anni, l’uso combinato di Ciclofosfamide e Steroidi ha rappresentato la terapia più efficace per indurre in remissione le vasculiti ANCA associate. Alcuni studi evidenziano che il Rituximab potrebbe essere una valida alternativa al Ciclofosfamide e si riuscirebbero così ad evitare i numerosi effetti collaterali prorpi di questa medicina (leucopenia, infezioni, irritazione della vescica, infertilità…)
I ricercatori hanno cercato di verificare e dimostrare l’efficacia del Rituximab rispetto al Ciclofosfamide, iniziando la nuova terapia su 197 pazienti con forme molto aggressive di Granulomatosi di Wegener e Poliangite Microscopica.
Hanno suddiviso i partecipanti in due gruppi: a 99 (dei quali l’85% ha completato lo studio) è stato somministrato Rituximab, agli altri 98 (dei quali l’83% ha completato lo studio) è stato somministrato Ciclofosfamide. L’obbiettivo era di riuscire a indurre la malattia in remissione e sospendere il prima possibile il prednisone.
I ricercatori hanno riscontrato che il 64% dei pazienti con Rituximab è riuscito a indurre la malattia in remissione contro il 55% dei pazienti trattati con Ciclofosfamide. Inoltre il 71% dei pazienti con Rituximab è riuscito a ridurre l’indice di attività della malattia a 0 ed è stato possibile portare il prednisone a 10 mg/giorno. La stessa cosa è successa solo al 62% dei pazienti trattati con Ciclofosfamide.
E’ stato anche osservato che non ci sono state differenze tra i due gruppi riguardo la percentuale di ricaduta. Un altro dato importante è il bassissimo numero di effetti collaterali gravi rilevati nei pazienti in terapia con Rituximab.
Il dott. Ulrich Specks (MD presso la Mayo Clinic, Rochested, Minnesota) coordinatore dello studio, afferma: “questo studio prova che esiste finalmente una cura efficace, ben tollerata e alternativa al Ciclofosfamide per i pazienti affetti da Vasculiti ANCA gravi come Granulomatosi di Wegener e Poliangite Microscopica”.
I pazienti dovrebbero parlare con il loro specialista / reumatologo e valutare la possibilità di utilizzare il Rituximab nel loro caso specifico.
Courtesy of the Vasculitis Foundation
Commenti Recenti