Riporto in traduzione alcuni estratti di un’interessante intervista apparsa sull’ultima rivista della Vasculitis Foundation dove il dott. Monach (Vasculitis Center, Boston University), risponde ad alcune domande riguardanti le Vasculiti, i farmaci impiegati per il loro trattamento e le loro conseguenze.
Quando si potrà usare il Rituximab per curare le varie forme di Vasculite?
Gli studi attuali, alcuni già pubblicati, suggeriscono che il Rituximab è molto efficace nella vasculite crioglobulinemica, in particolare se associata all’epatite C. Ci sono altri tipi di vasculite che sembrano rispondere bene a questo farmaco (come ad esempio la Poliarterite Nodosa e la Sindrome di Churg-Strauss), ma vista la rarità di queste patologie, gli studi sono molto più difficili. Sembra invece che il Rituximab sia inefficace per l’Arterite a cellule giganti e l’Arterite di Takayasu.
Quali sono gli effetti collaterali a lungo termine (oltre 6 mesi o più) causati dalla Ciclofosfamide? Che cosa dobbiamo monitorare nei 5-10 anni successivi?
Gli effetti collaterali a lungo termine della Ciclofosfamide sono possibili danni alla vescica e al midollo osseo. Il cancro della vescica è un problema noto e può insorgere anche dopo 10-15 anni dalla somministrazione del farmaco. Si consiglia di effettuare controlli periodici, in particolare un’analisi delle urine per monitorare la situazione. I problemi al midollo osseo possono comportare una diminuzione dei globuli bianchi e quindi un’esposizione maggiore alle infezioni ; una diminuzione dei globuli rossi causa anemia e quindi fatica e / o una riduzione del numero delle piastrine. Altri problemi causati da un uso ad alte dosi di Ciclofosfamide per un periodo superiore ai 6 mesi possono essere l’insorgenza di leucemie o linfomi.
L’assunzione di Ciclofosfamide aumenta il rischio di infezione? Che cosa bisogna controllare nelle analisi del sangue?
Il rischio di infezione è maggiore quando il numero di globuli bianchi è ridotto. Generalmente la dose del farmaco viene diminuita per evitare il rischio di infezioni ma la strategia da seguire varia da paziente a paziente.
Per quanto tempo si può assumere il Methotrexate?
Molti pazienti con l’Artrite Reumatoide hanno assunto il Methotrexate per periodi superiori ai 20 anni. Dopo alcuni anni di trattamento si consiglia di eseguire una biopsia al fegato anche se molti reumatologi non la ritengono più necessaria se i test sanguigni relativi alla funzionalità epatica sono nella norma.
Si può creare una resistenza al Prednisone dopo anni di trattamento?
Non necessariamente. Solitamente si aumenta la dose di Prednisone se il livello di infezione è aumentato e quindi richiede un dosaggio maggiore.
Che cos’è la Miopatia Steroidea?
Il Prednisone causa un’atrofia della fibra muscolare (miopatia) che comporta un indebolimento dei muscoli. Questo è un effetto collaterale molto comune, specialmente se si utilizza il farmaco per mesi, ma si può manifestare in forme più leggere e / o più gravi. Solitamente i pazienti notano un indebolimento nella parte superiore delle gambe. Questa non è una condizione dolorosa ma può comportare un problema conseguente ai tendini che invece è caratterizzato da forti dolori.
Prednisone o Prednisolone? Indicazioni e controindicazioni.
A differenza del Metilprednisolone e Prednisolone, il Prednisone deve essere modificato nel fegato per essere attivo. A pazienti con problemi noti al fegato, è sconsigliata quindi la somministrazione di Prednisone.
Che rischi corrono i figli di persone affette da Vasculite?
Non è provato che le Vasculiti siano malattie genetiche e in ogni caso il rischio di casi multipli di Vasculite nella stessa famiglia è estremamente raro.
Quanto “rimane” il Prednisone nel nostro organismo?
Il farmaco di per se viene eliminato dal nostro organismo in un giorno; gli effetti collaterali accumulati nel corso dei mesi o anni di terapia (molto frequenti l’aumento di peso, il diabete, la faccia più gonfia…) possono scomparire dopo molti anni. Ci sono alcuni effetti collaterali come le striature cutanee e la cataratta che richiedono maggior tempo per risolversi o, nel caso ad esempio della cataratta, un intervento medico.
Che cosa significa il termine “Poliangiote”?
Poli indica che sono coinvolti più vasi sanguigni mentre Angioite viene utilizzato al posto di Arterite per distinguere la patologia da altre forme di Vasculite in quanto sono coinvolti vasi più piccoli (come arteriole, venule e capillari). Il termine Angioite si riferisce a forme di Vasculite come la Granulomatosi di Wegener e la Poliangioite Microscopica. Il termine Arterite si riferisce invece a forme di Vasculite come l’Arterite di Takayasu, la Poliarterite Nodosa e l’Arterite a cellule giganti nelle quali sono coinvolte arterie e vasi sanguigni di dimensioni maggiori.
Che cosa ci può dire a riguardo del Mepolizumab?
Il Mepolizumab è ancora in fase sperimentale e non è disponibile sul mercato. Fino ad oggi sono stati fatti test su pazienti con la Sindrome di Churg Strauss e Ipereosinofilia; il Mepolizumab sembra un farmaco efficace e sicuro ma il numero di pazienti coinvolti nello studio è troppo piccolo per trarre conclusioni certe.
Che malattia è caratterizzata da alti livelli di IL-5? Qual è la terapia? Ci sono studi in corso?
Il Mepolizumab è in grado di bloccare la IL-5 e quindi è oggetto di studio per un possibile trattamento per la Sindrome di Churg Strauss. Tuttavia non si hanno ancora notizie di trials clinici che coinvolgano i pazienti affetti da tale patologia.
Infine, qualche precauzione per tutti i pazienti immunosoppressi.
Generalmente non ci sono precauzioni particolari da prendere. Una buona igiene personale è sempre importante e bisogna cercare di evitare viaggi in zone del mondo dove ci sono malattie infettive note non debellate come ad esempio colera e tubercolosi. Nei periodi di influenze, è preferibile evitare posti chiusi affollati con scarso ricambio d’aria mentre nei periodi estivi, è consigliato effettuare un’accurata pulizia dei filtri dei condizionatori domestici e delle autovetture.
Courtesy of the Vasculitis Foundation
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